Il circuito del Lario

Al Moto Club Lombardo, fondato a Milano nel 1914, si deve l’organizzazione di questa importante competizione motociclistica la cui prima edizione venne disputata il 29 maggio del 1921. Il percorso ad anello prevedeva la partenza da Asso, con direzione Valbrona, discesa a Onno, risalita da Bellagio verso Civenna fino al colle della Madonna del Ghisallo, per poi ridiscendere attraverso Barni a Lasnigo e infine raggiungere nuovamente Asso. I 36 km totali dovevano essere percorsi fino a sei volte, a seconda della cilindrata della moto in gara. Nel giro di pochi anni questa competizione raggiunse fama europea, attirando le più importanti case costruttrici, tra cui la Bianchi, la Benelli, la Sunbeam, la Harley Davinson, la Gilera e la Moto Guzzi. Qui si sfidarono piloti del calibro di Pietro Ghersi, Tazio Nuvolari, Tonino Benelli, Omobono Tenni.

La lapide ricorda la morte del pilota brianzolo Isacco Mariani, avvenuta l’11 Luglio del 1925 durante le prove dell’edizione di quell’anno, programmata per il giorno seguente. Secondo le cronache dell’epoca il pilota in sella alla sua Sunbeam era diretto verso Bellagio, ma si scontrò con il collega Primo Moretti (Moto Guzzi) che stava uscendo in senso contrario dal quartier generale della sua scuderia, posta nell’Albergo Flora (ora Al Batel), proprio di fronte all’imbarcadero.

La gara venne disputata fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, mentre dal 2003 si tiene una rievocazione storica del Circuito dedicata alle motociclette d’epoca.


Il Moto Club Lombardo nacque a Milano nel 1914 e nel 1921 organizzò per la prima volta questa grande gara motociclistica: il Circuito del Lario.

Il percorso era ad anello:partiva da Asso, passava per Valbrona e scendeva fino a Onno.
Poi saliva verso Bellagio e Civenna, raggiungendo il colle della Madonna del Ghisallo.
Da lì tornava ad Asso passando per Barni e Lasnigo.

Il tracciato era lungo 36 chilometri.
Ogni pilota lo percorreva da una a sei volte, secondo la potenza della moto.

La corsa divenne presto famosa in tutta Europa.
Vi presero parte grandi marche come Bianchi, Benelli, Sunbeam, Harley Davidson, Gilera e Moto Guzzi.
Su queste strade corsero anche campioni come Ghersi, Nuvolari, Benelli e Tenni.
La lapide ricorda il pilota Isacco Mariani, morto l’11 luglio 1925 durante le prove.

Secondo le testimonianze dell’epoca il pilota in sella alla sua Sunbeam era diretto verso Bellagio, ma si scontrò con il collega Primo Moretti (Moto Guzzi) che stava uscendo in senso contrario dal quartier generale della sua scuderia, posta nell’Albergo Flora (ora Al Batel), proprio di fronte all’imbarcadero.

La competizione continuò fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Dal 2003 si tiene ogni anno una rievocazione storica del Circuito, riservata alle motociclette d’epoca.

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