Casa Corti (ex Casa Parrocchiale)

La casa si eleva al centro del paese, di fronte alla biblioteca civica. Citata per la prima volta come dimora del parroco nel 1567, era dotata di campanile e la sua struttura originaria, si deduce dalle forme e dimensioni dell’affresco che orna la facciata a sud est.

Quest’ultimo è diviso in due parti da una cornice rettilinea. Nella parte più ampia a destra si leggono ancora i resti raffiguranti la Madonna della Misericordia. La Vergine con il proprio mantello avvolge delle figure oranti, vestite con bianche tuniche con cappuccio. Il soggetto è chiarito dall’iscrizione presente nella parte sinistra, il cui testo è il seguente: MILLIXIMO / QUADRAGENT / TISIMO.QUINQUA / GESIMO.SECUNDO / DIE.SECUNDO.DECEM(BRIS) /. HOC. OP(US) FECERUNT FIERI. DISPL / De. HONO p.(arochia) ECCLESIARUM SANCTO / RUM.GEORIJ ET FIDELIS. La scrittura è di notevole interesse perché ci attesta la data di esecuzione -2 dicembre 1452- e la committenza: la confraternita dei Disciplini di Onno che all’epoca era parrocchia dei SS. GIORGIO e FEDELE. Gli oranti sono dunque gli appartenenti a questa confraternita.

Le caratteristiche stilistiche dell’opera sono sovrapponibili a quelle dell’affresco con la Crocifissione da qui strappato nel 1938 e che ora è posizionato nell’abside della vicina parrocchiale di S. Pietro e a quelli della parete nord di S. Anna, l’altra chiesa del paese. Questi elementi comuni hanno permesso la datazione dell’intero ciclo e l’attribuzione alla bottega dei Seregnesi, con particolare riferimento a Cristoforo da Seregno.


Nel centro di Onno, davanti alla biblioteca civica, si trova questa casa, citata per la prima volta nel 1567 come dimora del parroco. Originariamente aveva un campanile, ed era di dimensioni minori. Lo si deduce guardando le dimensioni dell’affresco che orna la facciata sud-est.

L’affresco è diviso in due parti da una cornice.
A destra si distinguono i resti della Madonna della Misericordia.
La Vergine apre il mantello e protegge persone in preghiera, con tuniche bianche.

A sinistra compare un’iscrizione in latino.
Riporta la data  di esecuzione - 2 dicembre 1452 - e chi commissionò l’opera: la confraternita dei Disciplini di Onno, che a quell’epoca era parrocchia dei Santi Giorgio e Fedele.
Le figure inginocchiate rappresentano proprio i membri di questa confraternita.

Lo stile dell’affresco ricorda la Crocifissione oggi nella chiesa di San Pietro e gli affreschi della chiesa di Sant’Anna.
Per questo il dipinto è attribuito alla bottega dei Seregnesi, probabilmente a Cristoforo da Seregno, attivo appunto nel Quattrocento.

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