Limonta: Casa del Lupo
Nel centro abitato, in località Castello, si trova questo antico edificio, forse di fondazione cinquecentesca, ma notevolmente rimaneggiato. Gli elementi più antichi sono il portone e alcune finestre in pietra.
Secondo la tradizione si rifà a Lupo, il falconiere del conte del Balzo, uno personaggi del romanzo Marco Visconti, scritto nel 1834 dallo scrittore bellanese Tommaso Grossi. L’opera si inserisce nel filone del romanzo storico, che aveva avuto la sua massima espressione ne I promessi sposi di Alessandro Manzoni, di cui il Grossi fu amico e a cui l’opera è dedicata.
Il romanzo è ambientato in parte a Limonta, che viene descritta come “una terricciuola presso che ascosa tra i castagni al guardo di chi, spiccatosi dalla punta di Bellagio, per navigar verso Lecco, la cerca a mezza costa...” . Sullo sfondo di un quadro storico reale, incentrato sulle imprese di Marco Visconti, fratello di Gian Galeazzo che fu duca di Milano nel XIV secolo, si inserisce la vicenda di fantasia del Conte del balzo, signore di Limonta e dell’amore contrastato della figlia Bice .
Nel centro di Limonta, in località Castello, si trova questa antica casa, costruita forse nel Cinquecento, ma restaurata più volte.
Il portone e alcune finestre in pietra sono le parti più antiche.
La tradizione dice che appartenesse a Lupo, falconiere del conte del Balzo, un personaggio del romanzo storico Marco Visconti, scritto da Tommaso Grossi nel 1834.
L’opera è ambientata anche a Limonta, che viene descritta come “una terricciuola presso che ascosa tra i castagni al guardo di chi, spiccatosi dalla punta di Bellagio, per navigar verso Lecco, la cerca a mezza costa...”
In essa si mescolano elementi di fantasia a personaggi realmente esistiti, come il protagonista, che era il fratello del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.

