Chiesa di S. Rocco
L’edificio, oggi sconsacrato, si affaccia sulla piazza di fronte alla chiesa parrocchiale. La facciata ha frontone curvileneo, delimitata da una fascia marcapiano e scandita da paraste. Sopra la lunetta del portale in granito è stata collocata una lapide che ricorda lo scrittore ottocentesco Tommaso Grossi, che ambientò a Limonta Marco Visconti, il suo romanzo più famoso. Originariamente era soltanto una cappella, fatta costruire nel 1527 come ringraziamento per la sopravvivenza alla peste. Venne probabilmente ampliata nel XVII secolo, divenendo una chiesa a tre navate con copertura a volta. Vi era originariamente collocata la pala con Cristo crocifisso, la Madonna, i santi Rocco e Sebastiano e le anime purganti che ora è collocato nella parete destra della parrocchiale.
L’edificio, oggi non più consacrato, si trova nella piazza davanti alla chiesa parrocchiale.
La facciata ha un frontone curvilineo; è divisa da una fascia marcapiano e decorata da pilastri.
Sopra la porta in granito si vede una lapide dedicata a Tommaso Grossi, scrittore dell’Ottocento che ambientò a Limonta il romanzo Marco Visconti.
In origine era una piccola cappella, costruita nel 1527 come voto per la fine della peste.
Nel Seicento fu ingrandita e divenne una chiesa con tre navate e volte a botte.
All’interno si trovava un dipinto con Cristo in croce, la Madonna, i santi Rocco e Sebastiano e le anime del Purgatorio.
Oggi il quadro è nella chiesa parrocchiale, sulla parete destra.

